Racconti dal Grande Nord (libro)

RACCONTI DAL GRANDE NORD

Viaggio alle alte latitudini

Il mio secondo libro, “RACCONTI DAL GRANDE NORD – Viaggio alle alte latitudini”, edito da Polaris, è stato pubblicato a giugno 2019.

Il libro è il diario delle mie esplorazioni nel grande nord, nelle regioni artiche e subartiche: Canada, Groenlandia, Islanda, Isole Faroe, Scozia, Norvegia, Lapponia, Kamchatka (Siberia orientale).

Si può ordinare il libro sul sito Polaris a questo link


Libro racconti dal grande nord viaggio alle alte latitudini copertina

“Sorvagur, isola di Vagar, domenica mattina. La cittadina è ancora addormentata, come ieri del resto. Non c’è sabato sera o giornata di festa che svegli il villaggio dal suo torpore. Le case colorate disegnano una semiluna sulla baia silenziosa. La marea si è ritratta, ha lasciato un banco di sabbia bagnata e una barca in secca. La chiesa è dipinta di nero, circondata da un prato d’erba incolta, puntellato dai sassi delle lapidi, conficcati qui e là nel terreno. Insieme al campo da calcio sono la prima cosa che si incontra risalendo la spiaggia. Per le vie non incontro nessuno, mentre nuvole basse e irregolari schiacciano l’orizzonte a terra. Tutto è coperto da goccioline di umidità.”

Alle Isole Faroe ho viaggiato da solo. Ho scritto il capitolo del libro seduto sulla cima di una montagna mentre un timido raggio di sole s’infilava tra le nuvole, oppure in macchina, davanti al porticciolo, chiuso dentro in attesa che il temporale deflagrasse oltre la baia, ma anche nel salotto della mia ospite nella capitale, rintanato al caldo mentre i lampioni vibravano al vento e non mi azzardavo a uscire.

Immaginavo il momento in cui il libro sarebbe stato completo. Ripensarci ora è strano, perché sono nel mio salotto e fuori, invece che vento e neve, c’è aria di smog. Gli iceberg della Groenlandia sono lontani, così come i silenzi bianchi della Lapponia, i vulcani e gli orsi della Kamchatka, gli spazi senza confine del Canada, i promontori della Scozia e della Norvegia, i paesaggi surreali dell’Islanda. Anche se il libro è ora completo, i miei viaggi nel grande nord sono tutt’altro che finiti. Da quando mi sono immerso nella natura del grande nord, c’è una voce che mi continua ad attirare verso quelle terre del vento e della neve.


Itinerari dei viaggi trattati nel libro:

Canada: dal Columbia Britannico verso nord, prima con una piccola auto, poi con un vecchissimo camper Volkswagen, fino allo Yukon, e poi sempre a nord, lungo la Dempster Highway, oltre il circolo polare fino al mare glaciale artico, e ritorno, passando di sfuggita dall’Alaska prima di riprendere la via verso il Canada.

Lapponia: il primo viaggio, in tenda, in inverno, trascinandomi una slitta con equipaggiamento da campeggio e cibo. Un viaggio lento, di una settimana, nei silenzi della neve, al confine tra Finlandia e Russia. Il secondo viaggio, sempre zaino in spalla e con racchette da neve, sempre nel cuore dell’inverno finlandese, vicino ai confini con Svezia e Norvegia, organizzato da una famiglia di lapponi e dormendo nelle loro baite sulle sponde dei laghi ghiacciati, nel parco di Pallas-Yllastunturi.

Groenlandia: un viaggio attraverso i fiordi, gli iceberg, facendo trekking sulla calotta polare e sulle montagne che occupano la sottile striscia di terra scongelata tra il mare e i ghiacciai perenni.

Islanda: un viaggio in auto, vicino al solstizio d’inverno, quando il sole sorge per sole quattro ore al giorno, e la luce dell’alba si fonde con quella del tramonto. Il momento dell’anno in cui l’Islanda regala il meglio di sé!

Isole Faroe: il capitolo meglio riuscito del mio racconto. Isola di Vagar, Mykines, Streymoy, Eysturoy, Kalsoy, Bordoy e Vidoy, tra trekking in mezzo alla natura incontaminata e pub dove i marinai raccontano le loro storie e la Storia del loro Paese.

Norvegia: Da Tromso a Capo Nord, per poi ridiscendere alle isole Lofoten, in estate.

Scozia: in primavera, da Edimburgo verso l’Isola di Skye, il fulcro del mio viaggio attraverso le Highlands.

Kamchatka (Siberia orientale): atterrato a Petropavlovsk, ho girato principalmente in tenda, facendo trekking sui vulcani e scendendo il Bistraya in rafting per alcuni giorni, tra gli orsi che pescavano salmoni sul fiume.

Diario dal grande nord in immagini

Il libro racconta le storie che ho vissuto nel grande nord. È inserito nella collana “per le vie del mondo”, una serie di libri di narrativa di viaggio, fatta di solo testo senza fotografia.

I paesi artici raccontano leggende, evocano storie che si possono leggere sui libri o ascoltare direttamente dalla gente. Viaggiare in quelle terre però vuole dire anche catturare molte immagini.

trekking invernale in finlandia

Finlandia: trekking tra le colline del parco di Pallas-Yllastunturi, tra sole e nebbia. Al confine con Svezia e Norvegia, questo parco regala una lunga serie di colline e laghi ghiacciati. La nebbiolina aleggia su tutta pianura e poi, spinta dal vento, condensa e si addensa tutta sulle cime più alte. Il risultato è questo.

viaggio alle isole lofoten norvegia

Norvegia, Isole Lofoten: per arrivare ad alcuni panorami, bisogna sudare. Le Isole Lofoten, arcipelago attaccato alla costa della Norvegia, sono un susseguirsi di cartoline: villaggi di palafitte rosse si alternano a insenature e piccoli fiordi. Se la strada in sé vale già il viaggio, arrampicarsi su un punto panoramico, in un raro momento di cielo senza nuvole, apre la vista su un lago nascosto, sospeso sopra i fiordi, mentre una barca rientra in porto e il villaggio appare, se possibile, ancora più incantato.

Norvegia racconto di viaggio

Norvegia: luce di mezzanotte. Un fiume dorato scivola verso il fiordo, con le sue anse che scintillano riflettendo i raggi di un sole che sembra porre fine alla giornata. La visione dura a lungo perché l’alba riemergerà subito dal crepuscolo. Per la notte ci sarà tempo, molto tempo, alcuni mesi più avanti.

fiordi norvegesi

Norvegia: viaggio verso Capo Nord. Nelle giornate di tempesta, il mare del nord ha seppellito una lunga serie di barche, relitti che giacciono per sempre in fondo al mare, affondati dopo lo scontro con uno scoglio o contro una secca. In fondo al fiordo, però, il vento non riesce a spingere le onde o le correnti di marea. L’acqua pare essere liscia come fosse un lago, placido come il carattere schivo dei norvegesi. Ci si può sedere su un sasso, rimanere in contemplazione del fiordo, leggendo un libro che ne racconta una delle sue storie.

inverno in lapponia lago ghiacciato

Finlandia: camminando sopra il lago. Il sole è appena sorto. Non salirà molto nel cielo, ma sarà sufficiente per illuminare la via che dal villaggio nascosto in mezzo ai boschi porta alla cima di una collina. Non c’è un sentiero, non c’è un percorso. Si traccia la rotta sulla cartina, ci si orienta con le poche colline che increspano la lunga pianura lappone.

viaggio di trekking lapponia inverno

Finlandia: i Tykky, le sentinelle dell’artico. Queste statue si formano in settimane, mesi, di lungo lavoro del vento e dell’umidità dell’aria. Goccia dopo goccia, cristallo dopo cristallo, fino a che ogni abete sparisce sotto centinaia e centinaia di chili di ghiaccio. S’incurva ma non si spezza, di congela ma non muore. Qualcuno li chiama “sentinelle dell’artico”. Rimane tutto lì, fermo e cristallizzato, fino al tardo inverno. Con il primo vento caldo da sud, gli abeti si scuoteranno di dosso quella grande corazza. Nel giro di una notte, tutta la magia dissolverà.

leggende della scozia castello eilean donan

Scozia: visioni sul castello. Passando qui di giorno, in una classica giornata di meteo scozzese, cioè pioggia e vento, oppure nebbia, questo castello potrebbe passare quasi inosservato. Uno dei tanti. Ma se si viene qui una sera di bel tempo, quando tutti sono già andati via e le visite guidate sono finite, la magia delle Highlands crea un’immagine degna di una delle mille leggende delle Scozia. Quello che era “uno dei tanti” castelli, ora, è uno dei pochi.

viaggio alle isole faroe diario in fotografia

Isole Faroe: fantasmi nella nebbia. Alle Isole Faroe possono passare giorni interni senza vedere altro che nebbia e pioggia. I lampioni vibrano sferzati dal vento, la gente è chiusa nelle case colorate, la strada è spazzata dalla pioggia, i traghetti rimangono ancorati ai porti. Bisogna approfittare di brevi momenti, salire su una montagna, arrampicarsi un su prato insieme alle pecore, e arrivare dove, finalmente, le Isole Faroe mostrano i loro tesori.

iceberg in un fiordo groenlandia

Groenlandia: nave di ghiaccio. La parte che galleggia di un iceberg è solo una piccola parte. Il dieci per cento, circa. Questa nave che sfila nel fiordo potrebbe vagare per anni prima di fondere completamente. Intanto, se ne starà lì, peregrinando del mare del nord, in balia delle correnti, del mare che le si congelerà intorno, per poi riprendere a navigare nella breve estate artica. Forse si spezzerà in due parti, e un quel momento sarà bene non essere nei paraggi. L’iceberg ruoterà su sé stesso, la parte sommersa si capovolgerà come se tutto il monolite fosse una creatura che decide di svegliarsi. Poi tornerà a sonnecchiare, mentre nuove crepe si formeranno, nuovi blocchi di ghiaccio si staccheranno. Fino a che, alla fine, tutto tornerà a essere acqua.

diario di viaggio groenlandia iceberg

Groenlandia, costa ovest. Un iceberg in un fiordo nella nebbia, con la sua acqua vecchia forse di millenni. Si è staccato dalla calotta polare e inizia il suo ultimo viaggio.

diario di viaggio canada dempster highway

Canada, da qualche parte nello Yukon. Quando cerchi informazioni di viaggio sulle guide del Canada, troverai tutti i capitoli sulle Rocky Mountains, oppure Vancouver e i suoi dintorni, i grandi laghi, i territori sulla costa est o nel Québec. Pochissimi parleranno della Dempster Highway, e forse è un bene così perché lassù, dove lo Yukon raggiunge i Territori del Nord Ovest, la strada è una pista di fango che corre tra foreste, praterie e temporali, il silenzio sarà rotto dal solo vento, un raro turista di passaggio, oppure da un orso che ruglia da nascosto in mezzo ai cespugli.

iceberg in Islanda

Inverno in Islanda: una spiaggia di sassi neri, un iceberg spiaggiato, in uno dei brevi momenti di luce della giornata. L’acqua, e il vento incessante, hanno modellato questo blocco di ghiaccio e lo hanno fatto spiaggiare, insieme a tanti altri bocchi. Ho visto la scena da lontano, sono corso giù fino al limite di dove le onde si abbattevano sulla spiaggia. Nella fotografia non si sente la forza del vento, le onde che su abbattono sui sassi lavici, lisci e umidi, ma non è difficile immaginarli.

inverno in islanda strada ghiacciata

Inverno in Islanda: una strada che si confonde con il cielo, un’automobile che procede sospesa tra terra e nuvole. Nei momenti più bui dell’anno, non ci sono siti particolari da visitare. Basta mettersi in moto, osservare, e trovarsi nel momento giusto al posto giusto. Capita spesso, perché l’Islanda, nelle quattro ore di sole, di queste visioni ne regala dietro a ogni angolo.

Islanda invernale fiume e montagne

La forza della natura, Islanda. Un fiume ghiacciato, immerso di toni freddi e glaciali. Verso mezzogiorno, arriva il primo raggio di sole, e getta una luce calda sulla montagna. Una scena immobile, il tempo che scorre al rallentatore.  L’acqua scivola lentamente, il sole sembra non muoversi all’orizzonte, il tramonto si congiunge con l’alba rubando la luce della giornata che non c’è. Attimi da sfruttare, perché poi, a meno di una improvvisa aurora boreale, tutto ripiomberà nelle tenebre. Fino al mezzogiorno successivo.

pulcinella di mare alle isole faroe

Incontri alle Isole Faroe. No, non serve un grande teleobiettivo. Nemmeno appostarsi con un mascheramento per ingannare la pulcinella di mare che sta per prendere il volo. Alle Isole Faroe si può passeggiare in mezzo a migliaia di puffin, più impegnati a costruire i loro nidi che a badare a presenza estranee. La scogliera è un frullare continuo di ali, di becchi colorati pieni di ciuffi d’erba, di zampe arancioni che zampettano e poi, velocissime, lasciano il terreno spiccando il volo verso il mare.

diario di viaggio alle isole faroe

Villaggio nella pioggia, Isole Faroe. Qualcuno mi aveva suggerito di lasciare perdere le Isole Faroe e andare direttamente in Islanda. Io però ho deciso di trascorrerci un po’ di tempo. I momenti di sole sono rari, la nebbia e la pioggia quasi costanti, il vento così incessante che spinge l’acqua anche attraverso i vestiti impermeabili. Durante il giorno i villaggi sembrano disabitati. La sera qualche finestra è illuminata da una luce, mentre la pioggia continua a picchiettare sui tetti. Alcuni sono coperti d’erba, perché isola meglio dalle intemperie. Per trovare un pub bisogna spostarsi “in città”, a Klaksvik, oppure nella capitale. Quei tetti che ondeggiano al vento hanno molte storie da raccontare.

canada dempster highway strada

Canada, strada verso l’artico. Quando splende il sole, la Dempster Highway è una strada che scorre placida attraverso le colline e le montagne dello Yukon. Poi entra nei Territori di Nord Ovest, dove la taiga diventa tundra e gli orizzonti si allargano fino a dove l’occhio non può vedere. Ma a questa latitudine, basta un soffio più forte di vento che la strada diventa liquida, il cielo livido di pioggia, e il viaggio si fa avventura. Come resistere?

diario di viaggio in Kamchatka siberia vulcano

Kamchatka, Siberia orientale. Immaginate un lago acido che giace nel cratere di un vulcano. Di fianco, un vulcano che erutta costantemente una nuvola di fumo. Dietro, c’è una foresta seppellita da tonnellate di cenere. Immaginate fiumi impetuosi che scorrono in vallate disabitate, l’oceano che strepita su scogliere e faraglioni di roccia. Questa è la Kamchatka.

cartolina dalla Kamchatka siberia

Cartoline dalla Kamchatka. Il sole ha interrotto per qualche ora una giornata di pioggia. Il vulcano mostra il suo cappuccio di neve sopra alle pendici spoglie, che dominano una lunga foresta solcata da un fiume. Sì, forse questo è il posto che sceglierai per piantare la tenda e passare la notte.

Finlandia lapponia inverno

L’inverno immobile della Finlandia. Mi piego ma non mi spezzo, sembrerebbero dire questi abeti. In realtà nascondono ben altri racconti. Nell’inverno artico si celano storie di troll e di elfi, alcuni pacifici, altri malvagi. Ci si può fermare davanti ad ogni abete incurvato, vederci dentro un mostro, oppure un vecchio stanco, un personaggio di fantasia. Storie per soli bambini? Sì, certo. Però, come si dice a racconta latitudini, non si può mai sapere cosa c’è dentro quello che non puoi vedere.

Scozia isola di skye montagne

Scozia, Isola di Skye: un altopiano modellato nei millenni, dai movimenti della crosta terrestre, dalla pioggia e da vento dell’Atlantico del nord. Il sentiero corre lungo il crinale, poi s’impenna intorno a un pinnacolo di roccia, e continua a salire, finché la vista spazia fino a dove le nuvole nascondono il mare. Una pecora ti fissa mentre cammini nel vento, e tu prosegui, fino al punto più alto.

diario dalla siberia kamchatka

Campeggio libero in Kamchatka. Una terra remota e selvaggia, ai margini della Siberia. Un’area campeggio grande quanto un paese intero. Bisogna scegliere solo un angolo conveniente, vicino a un fiume, riparato dal vento, con la vista sul vulcano che risalirai a piedi il giorno successivo. A portata di mano tieni lo spray al peperoncino anti-orso e la giacca impermeabile. Con ogni probabilità, la seconda ti servirà ben più frequentemente del primo.

trekking in inverno lapponia

Rifugio in mezzo al ghiaccio, Lapponia finlandese. Fuori, -30 gradi. Dentro, lo stesso, almeno fino a che metti insieme la legna e accendi un fuoco che, per un attimo, riscalda il tuo cammino in mezzo al gelo. Non incontri molta gente, al limite uno sciatore solitario che, come te, procede attraverso i boschi coperti di galaverna. Cerchi di scongelare il panino che hai messo in fondo allo zaino, per un attimo puoi togliere i guanti, riposarti e leggere, o scrivere, il capitolo di un libro. Poi esci e ricominci la tua passeggiata in mezzo al silenzio bianco.

Guida di viaggio “Terre Artiche”

Il mio libro “RACCONTI DAL GRANDE NORD, viaggio alle alte latitudini non è una guida di viaggio, bensì un diario “on the road”, che può suggerire itinerari e dare un’idea di quello che si trova viaggiando in quelle terre.

Per una guida pratica, su Norvegia, Svezia, Finlandia e Groenlandia, consiglio la guida, sempre edita da Polaris, “Terre Artiche”.

2 comments on “Racconti dal Grande Nord (libro)

    1. Ciao Stefano,

      Mi fa piacere che ti sia piaciuto il libro. In effetti la Dempster Highway è un viaggio stupendo, un angolo di Canada non molto visitato ma con un grande fascino.

      Marco

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