Lasagne giapponesi? Zucca Hokkaido e funghi shiitake

ricetta lasagne giapponesi con zucca salsiccia e funghi shiitake

Non fosse per la salsiccia, potrebbe sembrare davvero una rocetta giapponese, o forse no. Per questa lasagna ho usato la regina delle zucche, la zucca Hokkaido, e i funghi shiitake, anche loro guapponesi, o quantomeno utilizzati e quasi osannati in giappone per le loro proprietà benefiche. Insomma, lasagne super-food e, ma senza esagerare, e quindi giù con la salsiccia!

Ps. vista la foto brutta, mi tocca specificare, salvo equivoci, che le lasagne erano cotte, non ancora mangiate e/o digerite, e non avevano subito nessun incidente in uscita dal forno. Sono venute proprio così e, se non vi fidate dell’aspetto sinistro, lo comprendo. Se però volete provare la ricetta, chissà…

Ingredienti: Lasagne con zucca, salsiccia e funghi shiitake

Farina tipo 0 o 1

Farina di grano duro

Zucca hokkaido

Salsiccia

Funghi shiitake (non è una parolaccia)

Vino rosso o bianco

Olio

Peperoncino (opzionale, nel mio caso abbondante e di varietà Naga Morich)

Spezie: chiodo di garofano, anice stellato, pepe

Ricetta: Lasagne con zucca, salsiccia e funghi shiitake

Per le lasagne, unire le farine in parti uguali (oppure diverse!), aggiungere poca acqua e un pizzico di sale per fare il classico impasto da lasagne, poi tirarle a sfoglia con la macchina della pasta.

Soffriggere la salsiccia ridotta in pezzetti con il peperoncino, poi aggiungere un po’ di vino, sfumare e aggiungere i funghi shiitake freschi, oppure secchi e ammollati. Nel secondo caso tenere via l’acqua e usarla per la zucca.

Cuocere la zucca a pezzetti in poca acqua e poi ridurla a passata con il chiodo di garofano, l’anice stellato, il pepe e olio. Deve essere a metà tra il denso e il liquido, per bagnare bene ma non troppo le lasagne.

Preparare le lasagne con uno strato di sfoglia, poi sopra la salsiccia e i funghi shiitake, poi irrorare con la crema di zucca e proseguire con lo strato successivo, fino a esaurimento scorte (o esaurimento del cuoco).

Infornare a 180 gradi per quello che serve (in teoria 30 minuti o giù di lì!)

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