Libro di viaggio – Via della Seta: Pamir Express

Libro di viaggio via della seta- Pamir Express

Titolo: Pamir Express, in viaggio in Asia centrale

Editore: Polaris

Sinossi: Un viaggio lungo la Via della Seta, con mezzi di fortuna, dal Tagikistan and Kirghizistan. Un’avventura attraverso le zone più montagnose degli “stan”, i Paesi dell’ex Unione Sovietica. Il libro è il diario di un viaggio fatto in completa autonomia, senza alcuna programmazione né agenzia. Un biglietto aereo di andata per Dushanbe e uno di ritorno da Biskhek, e in mezzo il confine, diversi passi fino a quasi 5000 metri di altezza, da percorrere con la gente locale.

Guida di viaggio per la Via della Seta

The Silk Road, edito da Insight Guides: una guida in inglese, che copre diversi paesi (13) dell’Asia centrale e non solo, seguendo la Via della Seta. Una recensione: Attraversando il cuore dell’Asia, questa antica rotta commerciale attraversa un quarto del globo dal cuore della Cina al Mediterraneo attraverso una vasta e inospitale distesa di montagne e deserto. La guida copre tutti i luoghi lungo il percorso attraverso 13 paesi e 6 fusi orari, con capitoli autorevoli sulla storia e la cultura della Via della Seta per contestualizzare il tutto. Inside Insight Guide The Silk Road: una nuova importante edizione completamente rivista dal nostro esperto autore di Silk Road. Fotografie straordinarie, appositamente commissionate, che portano in vita i paesi lungo questo suggestivo percorso. Punti salienti delle principali attrazioni della Via della Seta, tra cui la grande città di Isfahan, l’antico splendore di Persepoli e l’Esercito di terracotta cinese nel nostro meglio della Via della seta. I resoconti descrittivi paese per paese coprono l’intero percorso dalla Cina alla Turchia attraverso gli Stans dell’Asia centrale ei centri nevralgici geopolitici del Medio Oriente. Presenta dettagli sulla produzione della seta, gli antichi tesori che sono stati scoperti lungo il percorso e i colorati bazar, un ricordo dei caravanserragli della Via della Seta del lontano passato. Mappe dettagliate e di alta qualità ovunque ti aiuteranno a muoverti e i consigli di viaggio ti forniranno tutte le informazioni essenziali per pianificare il viaggio di una vita.

Altri libri sulla Via della Seta

– Ombre sulla Via della Seta, di Colin Thubron: l’autore racconta il suo viaggio che ripercorre l’antica Via della Seta, dagli Stan alla Cina, tra aneddoti e storia. Un racconto di un grande esperto dell’Asia centrale.

Il Milione, di Marco Polo: per quanto scritto in altri tempi, l’opera di Marco Polo è una testimonianza che non si può non conscere prima di intraprendere un viaggio lungo la Via della Seta.

Il cammello battriano: In viaggio lungo la Via della Seta, di Stefano Malatesta: definito Il Milione moderno, il libro racconta un viaggio che spazia  dall’Hindukush, al Karakorum, al Pamir, fino all’Himalaya e la Cina. Un racconto che eplora le mille sfaccettature delle terre e dei popoli che hanno costituito il fulcro della Via della Seta.

Diavoli stranieri sulla Via della seta. La ricerca dei tesori perduti dell’Asia centrale, di Peter Hopkirk: Un libro incentrato sul Taklamakan, un deserto che per chi viaggiava in quelle terre dove il rischio arrivava dal clima inclemente, dal predoni, da tribù pericolose.. in altre parole, un’avventura.

La via della seta. Una storia millenaria tra Oriente e Occidente, di Alessandro Vanoli: Da Istanbul alla Cina, quest libro ripercorre quel reticolo di strade, piste, rotte dove viaggiava la seta, ma anche animali, spezie, oggetti e materie prime. Più che un libro di viaggio, un approfondimento sulla storia di quelle terre.

La Via della seta, da Alessandro a Tamerlano. Di Edith Huyghe: un altro libro che più che un viaggio racconta la storia che sta dietro alla Via della Seta

Le vie della seta. Una nuova storia del mondo, di Peter Frankopan: un libro che abbraccia la storia e le sue mille sfaccettature a spettro più ampio, che abbraccia storia, filosofia e religione.

La Via della Seta, di Eugenio Turri: un viaggio prima degli anni 60 nelle terre degli “stan”, luoghi di incontri dell’autore con la gente di quelle terre sperdute in mezzo all’Asia. Dello stesso autore, c’è anche da segnalare “Taklimakan, il deserto da cui non si torna indietro” e “Viaggio a Samarcanda“. Il titolo del primo è il significato letterale del deserto che occupa uno degli “stan” non ufficiali, ovvero l’Uiguristan, inglobato dalla Cina nella sua regione più occidentale dello Xinjiang. Nel secondo libro, l’autore racconta un viaggio lungo la Via della Seta terminato proprio nella città di Samarcanda in Uzbekistan.

Il Grande Gioco, di Peter Hopkir: Un libro che racconta le storie del 1800, dove Russia e Gran Bretagna si contendono le terre di quello che fu il centro nevralgico della Via della Seta, per dominare e avere il controllo fino dalla Cina al Medio Oriente, e difendere l’India. Un secolo di esplorazioni e battaglie, dove militari e spie di aggiravano attraverso questi paesi Scritto quasi come un romanzo, in realtà racconta avventure e aneddoti che ritraggono la storia.

Via della Seta in immagini

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La Via della Seta sull’altopiano del Pamir: una striscia di asfalto, a volte terra, che lentamente sale. Abbandona la steppa che a ovest corre verso i campi di cotone uzbeki, e s’infila tra le montagne. Supera passi dove la neve cade in ogni stagione dell’anno, incontra villaggi remoti, rimasti fermi in un tempo sospeso, in un clima impossibile, in una vita difficile.

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Lago Song Kul, Kirghzistan: la vita dei pastori, al lago Song Kul, sembra davvero ancora ferma ai tempi della Via della Seta. Si portano gli animali ai pascoli in quota durante l’estate. Una stagione dirompente, irruenta, dove vento e colori della terra e del cielo elettrizzano i paesaggi e le criniere dei cavalli. Poi, sulle tende bianche viene cambiata la copertura, nera per assorbire e trattenere i rari raggi di sole. Si scenderà di quota fino alla pianura, in attesa dell’anno successivo

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Villaggio di Murghab, altopiano del Pamir: il kalpak (il cappello di feltro kirghiso), un maglione di lana, a dispetto dell’inizio dell’estate, e una sigaretta, unico vizio che ci si può permettere sulle strade di montagna. Occhi orientali, barba e zigomi da Medio Oriente, il perfetto connubbio eredità della Via della Seta, che mise in contatto Oriente e Occidente ben prima della moderna globalizzazione.

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Vita nomade, Kirghizistan: Il temporale è appena passato, tuoni e lampi lasciano spazio a un ultimo raggio di sole prima del tramonto. All’interno delle yurte nomadi lo sterco essiccato è a bruciare già nella stufa per preparare la cena. Un pasto caldo è l’unico comfort, il resto forse potrebbe anche mancare, ma è ampiamente ripagato dal panorama e dalla sensazione di libertà.

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Mercato degli animali, Kirghizistan: Il sabato mattina il villaggio, improvvisamente, si anima. I pastori, da tutta la vallata, cnvergono nel grande spiazzo sterrato, con un animale da vendere o da acquistare. Tutto intorno, fiorisce il mercato, mentre bancarelle di cibo arrostiscono carne alla brace.

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Villaggio all’ombra delle montagne: la catena del Pamir a destra, una prateria apparentemente senza confini davanti.Le distanze sono illusorie, dove le montagne oltre 7000 metri e la prateria si perde fino all’orizzonte. Le case sono poche, gli animali più numerosi degli esseri umani.

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Via della Seta, Tagikistan: Dove viaggiava la seta, oggi viaggiano oppio e ferro. La via di comunicazione con l’Europa e con la Cina rimane sempre aperta, anche in inverno. Sull’altopiano tagiko, la strada corre verso il confine afgano. A dispetto dei traffici, la sensazione qui è di completa pace: su questa strada ci si può sdraiare e fare un lungo pisolino. La prossima auto potrebbe non passare prima di domani.

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Via della Seta: per le strade di Murghab, Tagikistan: La fierezza è la prima cosa che si nota in questi popoli. Subito dopo, l’ospitalità. Basta uno sguardo, una parola, oppure una fotografia, per essere subito ospiti della gente. Qui, un viandante gode sempre di un grande rispetto, perchè il nomadismo è, o era normalità. Buona fortuna, ti diranno quando parti. L’augurio è proprio quello di trovare una buona strada. Da queste parti, non è scontato.

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Vallate all’ombra delle montagne, Kirghizistan: Un fiume che scende direttamente dai ghiacciai a oltre 7000 metri di quota, acuni yak al pascolo sulla prateria, il suono del vento: questa è la cartolina che accoglie il viaggiatore che percorre la strada che, dall’altopiano, si lancia verso gli spazi immensi del Kirghizistan.

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Libertà: Cavalli, yak e pecore. Oltre agli animali allevati dagli uomini, lungo la Via della Seta si trovano animali selvatici anche rari, come la pecora di Marco Polo. Vive in alta quota, spesso in mezzo alla neve, con due grandi corna da cui una volta si ricavavano dei contenitori per le zuppe calde. Oggi a rischio estinzione perché anche qui, pur sembrano strano, l’azione dell’uomo rischia di avere effetti collaterali irreversibili.

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